Il Management delle Problematiche Riproduttive nell'Allevamento Suinicolo


I partecipanti all'incontro tecnico presso la sede di Progeo

Da sinistra il dott. Luigi Franchi (Progeo) e il
dott. John Carr (Garth Group)

Gestione della rimonta e approccio pratico al corretto flusso di suini all'interno dell'allevamento sono stati i temi trattati dal dott. John Carr (*) il 19 Novembre 1999 nella sede di Progeo, in un incontro tra tecnici ed allevatori.

(*) Il dott. Carr appartiene al Garth Group, un'equipe di medici veterinari inglesi che si occupa dell'assistenza tecnica negli allevamenti suinicoli in tutti i paesi europei.

Flusso di suini all'interno dell'allevamento

Gestire in modo corretto il flusso dei suini in allevamento significa gestire bene il "movimento" degli animali in modo da garantire salute dei propri suini e il raggiungimento degli obiettivi produttivi ottimali.

Il tutto pieno/tutto vuoto è considerato un punto di partenza nella gestione delle malattie nell'allevamento del suino. Anche se molti allevatori, tuttavia, sostengono di effettuare il tutto pieno/tutto vuoto, quando si esamina a fondo si scopre che questo è vero solo parzialmente. La ragione principale per la quale il - tutto pieno/tutto vuoto - non viene effettuato correttamente è legata all'arrivo incostante di suini nei vari settori (es.: svezzamento/magronaggio, magronaggio/ingrasso ...).

In parole semplici bisogna pianificare l'azienda in modo retrospettivo per raggiungere gli obiettivi di produzione.
Il dott. Carr ha esposto un esempio di questa pianificazione in un ciclo chiuso: si parte dalla valutazione del settore ingrasso (spazio per capo, incremento peso degli animali, numero venduti per gruppo, intervallo di tempo per effettuare il - tutto pieno/tutto vuoto - ecc...) e poi di seguito si considera il numero di suinetti svezzati per gabbia parto alla settimana (mortalità post-svezzamento, - tutto pieno/tutto vuoto - ecc... ) per arrivare, infine, a considerare quante femmine in produzione devono essere fecondate alla settimana.

Ciò serve per raggiungere gli obiettivi precedentemente stimati, correlati alla percentuale di parti in quel momento nell'azienda. In questo modo si garantisce sempre nessun posto vuoto in sala parto (gabbia), e vuoto sanitario in sala parto.

Per arrivare ad una mirata gestione della sala parto è necessaria una migliore gestione delle coperture, della riforma delle scrofe svezzate (riforma posticipata) e una pianificazione dell'introduzione delle scrofette nel piano delle coperture.


Gestione delle scrofette

L'introduzione delle scrofette va pianificata a partire dalla settimana dell'intervento fecondativo fino all'entrata in sala parto, in modo da individuare e programmare il momento più opportuno per introdurre le scrofette, così ha puntualizzato il dott. Carr.

Il controllo e la valutazione dell'estro delle scrofette sono fattori determinanti per il raggiungimento degli obiettivi produttivi dell'allevamento.
Ancora una volta il dott. John Carr ha ribadito l'importanza del fattore umano nella gestione dell'allevamento, in particolare quando si vanno a rilevare le manifestazioni estrali delle scrofette.

L'estro intenso nelle scrofette dura solo dai 7 ai 10 minuti nell'arco di ogni ora del calore, perciò è d'importanza fondamentale la corretta stimolazione con il verro.
La rimonta rappresenta sicuramente un punto chiave nella pianificazione di un corretto flusso di suini nell'allevamento, e quindi la sua corretta gestione rappresenta un punto di forza per migliorare la redditività dell'allevamento stesso.

I vantaggi di una buona gestione del flusso dei suini in un allevamento porteranno a ridurre sia le situazioni di sovraffollamento e sia di sotto-utilizzo delle strutture con un beneficio diretto sulla salute degli animali (meno malattie) e quindi sulla redditività dell'azienda.