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Come iniziare
ad allevare suini
a 30 anni.
LAgrosocietà Rinaldi, composta dal padre Alfonso e dai figli Paolo e Carlo, fino al 1999 era unazienda a solo indirizzo maidicolo (mais da seme). Negli ultimi anni l'azienda si è indirizzata verso il comparto zootecnico, dapprima con lingrasso di vitelloni Limousine, razza per la quale è nata una vera passione, e quindi con l'adozione della linea vacca-vitello; in breve tempo sono stati ottenuti brillanti risultati nella selezione e nella promozione in Italia di questa razza francese.
Lallevamento bovino è servito per valorizzare alcuni sottoprodotti della coltura di mais da seme: la decisione di diventare imprenditori suinicoli, invece, è avvenuta dopo una valutazione di mercato.
La famiglia Rinaldi costruisce il primo capannone avvalendosi dimpiantistica ad alta tecnologia; complessivamente oggi lazienda alleva circa 5.000 suini allingrasso; il mais adesso viene utilizzato per produrre il pastone destinato allalimentazione
dei suini.
Non conoscendo ancora bene il mestiere del suinicultore, la famiglia Rinaldi si è rivolta a professionisti del settore, e dopo numerosi contatti ha deciso di iniziare insieme a Progeo questo nuovo cammino.
Perché proprio Progeo?
abbiamo chiesto a Carlo e Paolo, rispettivamente responsabile commerciale e responsabile zootecnico .
"Abbiamo effettuato una ricerca di mercato, e Progeo è risultata essere l'azienda che maggiormente rispondeva alle nostre esigenze. E una azienda elastica, disponibile e pronta al dialogo, e ha trovato per noi soluzioni tecnico-commerciali su misura. Con Progeo abbiamo avuto la possibilità di entrare in una rete di contatti attraverso la quale acquistiamo i suinetti da ingrassare e vendiamo i suini pronti alla macellazione.
Cosa vuol dire per un giovane come te fare limprenditore
in questo settore?
Potevamo continuare a dedicarci alla sola coltura del mais, ma Paolo ed io volevamo metterci alla prova, naturalmente aiutati dallocchio vigile di nostro padre, confrontandoci con una serie di problematiche, da quelle ambientali a quelle inerenti alla valorizzazione dei prodotti tipici, che ci stimolavano. Per noi si è trattato di un investimento, anche nella continuità delle tradizioni di questi luoghi ricchi di agricoltura e di zootecnia.
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