Az. Agr. MADONNA delle CAMPAGNE
• Pavone del Mella (BS)


Nel 1974 i fratelli Vivaldini decidono di dare una svolta alla loro vita, diventando allevatori di suini. Inizialmente i due fratelli acquistano un allevamento di 300 scrofe e 1.000 suini all’ingrasso; poi, nel corso degli anni, gli allevamenti diventano quattro: due scrofaie e quattro centri d’ingrasso.
Attualmente alla guida degli allevamenti è affidata a Luciano: insieme alla figlia Teresa, che con il padre e il cugino Dario dirige l’allevamento Madonna delle Campagne- 799 scrofe a ciclo semichiuso- scopriamo qual è l'originalità della gestione aziendale.

Quali sono le caratteristiche di tuo padre come imprenditore?
Mio padre è sempre stato un grande innovatore, ha voluto sperimentare tutte le novità tecnologiche in campo suinicolo: ad esempio, è stato tra i primi in Italia ad avere un programma computerizzato integrato di gestione dell’allevamento.
Le scelte in ambito tecnologico (un nuovo sistema di ventilazione o un particolare tipo di gabbia) le ha sempre valutate come elementi di miglioramento dello stato di salute e benessere del suino.
Ritengo che la sua principale originalità stia nella concezione del management del tutto particolare, che gli ha permesso negli anni di ingrandirsi ed acquisire nuove aziende realizzando il suo sogno “di contare”.
La sua visione d’allevamento, infatti, si basa allo stesso tempo su una domanda e su una negazione.
La domanda: ” Che cosa posso fare io per i miei suini?” e la negazione “Mai demandare agli altri la risoluzione dei problemi”. In pratica ha sempre ricercato le soluzioni (ad esempio, risolvere un’enterite in svezzamento), attraverso cambiamenti del sistema d’allevamento piuttosto che ricorrendo ad espedienti temporanei.
Papà crede fermamente nella specializzazione: da quando è diventato suinicultore si è sempre più dedicato all’allevamento, tralasciando le attività connesse, come ad esempio la produzione di mangime aziendale, che eliminò con gran coraggio negli anni ’80. Al mangimista riconosce la specializzazione nell'alimentazione, ma gli richiede una qualità che oggi deve essere anche certificata.
I riproduttori dei nostri allevamenti sono femmine Cotswold incrociate con maschi Goland, e così come per l’alimentazione anche per la genetica ci affidiamo a specialisti. La forte specializzazione, la responsabilizzazione dei ruoli e il saper delegare ci ha permesso di ottenere ottimi risultati.
Oggi ci siamo noi Dario ed io a dirigere quest’azienda, e mia sorella nell’altro allevamento. Nostro padre ci lascia un’ampia autonomia, all’interno però di un gioco squadra dove maturano idee che si confrontano, a volte anche attraverso una forte dialettica. Ho imparato molte cose da mio padre e spero di saperle mettere in pratica, ho ereditato da lui il coraggio di intraprendere scelte anche sofferte, e il sapersi rapportare con i dipendenti e con i fornitori in modo efficace, ottenendo fiducia e stima: esempio ne è il rapporto che si è instaurato proprio con Progeo in questi anni.

Teresa Vivaldini col padre Luciano.

Ancora Teresa al computer.

Dario Vivaldini nel laboratorio di F.A.

Gianni, Stefano, Kala, Angelo, Mohan, Agi e Andrea.